Curiosità

Racconti, aneddoti e tanto altro sulla pasta e le ricette di primi piatti

 

Mille e una storia sulla pasta

La pasta, un prodotto che da centinaia di anni è sulla bocca di tutti, non può non aver provocato la nascita di aneddoti, storie e curiosità di ogni genere.
La pasta è infatti l'espressione della storia e della cultura del territorio in cui si sono sviluppati precocemente la sua produzione e il suo consumo. Nei secoli questo prodotto ha assunto un forte ruolo identitario, per questo si trovano decine di sorprendenti connessioni tra la pasta e ogni altro elemento della cultura di Gragnano, della Campania e più in generale del Sud d'Italia.
Questo ruolo identitario è testomoniato dalla frequente presenza della pasta nel cinema e nel teatro. Ricorderete certamente le straordinarie commedie di Eduardo De Filippo, in cui la cucina napoletana e la pasta sono sempre presenti, o la divertente interpretazione di Alberto Sordi quando dialoga con gli spaghetti in "Un americano a Roma", oppure il grande Totò, quando in Miseria e Nobiltà festeggia la fine del periodo di carestia mangiando con le mani gli spaghetti e stando in piedi sul tavolo.
I formati della pasta e le ricette di primi piatti sono inoltre circondati da racconti che ne hanno accompagnato la creazione e l'attribuzione dei rispettivi nomi.
Lo sapevate che le zite (o gli ziti) prendono il nome dalle ragazze zitelle che un tempo la domenica stavano a casa da sole a preparare la pasta con il ragù napoletano, anziché partecipare alla messa e cercare marito? Le ragazze spezzavano questa lunga pasta a sezione circolare forata dando vita così alle penne (anche chiamate ziti tagliati).
Origine nobile invece per le mafaldine, o reginette, che furono create in onore alla principessa Mafalda di Savoia, mentre i tripolini costituiscono la dedica dei pastai alla conquista della città di Tripoli.
I paccheri prendono il nome da un termine greco che significa schiaffo. La maggiore ampiezza rispetto agli altri formati ricorda infatti uno schiaffo. È curioso anche il fatto che in certe espressioni popolari il termine pacchero è usato col significato di schiaffo: "stare sotto al pacchero", per esempio, significa stare sotto i comandi di qualcuno.
La genovese è una ricetta tipica di Napoli, a dispetto del proprio nome. Si dice infatti che sia stata realizzata per la prima volta nel XV secolo (o nel XVII, i pareri sono contrastanti) da alcuni cuochi genovesi in una taverna di Napoli. Si tratta di una sorta di ragù, il cui sugo viene usato per condire la pasta, mentre la carne è mangiata per secondo.

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